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Luigi Picone


Collana: Architettura, città, paesaggio, 4
Anno edizione: 2017
Pagine: 200 p. , ill., Brossura Cartonato
EAN: 978-88-95827-88-9 - € 50,00


Descrizione

Si è rilevata indispensabile l’attenzione al paesaggio, quale integrazione tra attività antropiche e trasformazioni naturali che hanno contribuito alla formazione delle culture locali, rafforzandone l’identità e la diversità. Pertanto il paesaggio è diventato elemento essenziale del benessere sociale e risorsa economica, nonché fonte di sperimentazione innovativa per la conservazione dei valori storici e culturali in contrapposizione ai “paesaggi rifiutati” che risultano abbandonati per il degrado e per l’abusivismo di ogni genere. Il Golfo di Napoli, nonostante il suo malessere generale, abbraccia un millenario contesto di storia, di cultura, di presenza di meravigliose opere di architettura dell’antichità, appartenenti ad epoche diverse con le sue bellezze naturali che, per quanto compromesse, conservano ancora un eccezionale valore.
Alcuni territori, di rilievo per il loro straordinario valore culturale, possono costituire il nucleo che può avviare la riqualificazione dell’intero contesto regionale. Gli spazi residuali possono diventare teatri di nuovi usi, luoghi di sperimentazioni. Nuove tecnologie possono avviare processi di riqualificazione ambientale a livello energetico, ma anche di riutilizzo di materiali di scarto, di rifiuti, di spazi pubblici trasfigurati dagli uomini.

It has become indispensable to pay careful attention towards the landscape, a blend of anthropic activity and natural change which has contributed to the formation of local culture, strengthening its identity and diversity. Thus the landscape has become an essential part of social well-being as well as an economic resource and, not least, a source of innovative research and development of the conservation of historical and cultural values in stark contrast to the “rejected landscapes” given up to decay and illegal construction.
Despite a general malaise, the Bay of Naples embraces thousands of years of history and culture with scores of stunning works of architecture from several eras of the past as well as a natural beauty which, though severely harmed, still preserves an exceptional value.
Because of their extraordinary cultural value certain areas could make up the core of the redevelopment of the whole region. Residual spaces could play host to fresh purpose, to experiment. New technology could lead to environmental redevelopment in terms of energy but also regarding the reuse of materials, of waste and public space transfigured by man.

Contributi di: Stefania Brancaccio, Maria Gabriella Errico, Fabrizia Forte, Gianluigi Freda, Gaetana Laezza, Daniela Mello, Barbara Picone, Barbara Scalera.

 

 

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