 |
Proporre il tema
della modernità per avvicinarsi ad un’isola come Ischia, per secoli
luogo mitico di una natura generosa e multiforme, che accoglie e
contiene le dinamiche insediative, equivale ad affrontare una difficile
scommessa. Oggi, infatti, l’omologazione a modelli di vita estranei
alla cultura dei luoghi ha spezzato i fili di una continuità storica,
introducendo forti elementi di disturbo che disorientano tanto il
visitatore, il quale fatica ad identificare nella realtà dei luoghi
l’immagine storicizzata dell’isola, quanto l’ischitano il quale ha perso
il senso dell’appartenenza e la dimensione della specificità. Di fronte
a questo inquietante panorama diventa più che mai indispensabile
compiere lo sforzo di un’analisi che evidenzi processi ed iniziative -
in campo architettonico, iconografico ed ambientale in senso lato - qui
maturate negli ultimi secoli, in maniera da orientare nella ricerca di
quelle dinamiche culturali ancora individuabili e che hanno fatto della
nostra isola punto di riferimento ed oggetto di attenzione, non solo da
parte di forze locali ma anche da parte di forze esterne. Il volume
nasce dalla volontà di fornire una lettura alternativa di Ischia, che
rinunciando a priori a qualsiasi immagine preconcetta (luogo mitico dove
l’uomo incontra la natura - luogo emblema di una crescita edilizia
caotica), affronti senza mediazioni semplificative la complessità delle
relazioni che connotano il rapporto tra natura e artificio. Sebbene il
punto di partenza prescelto per questo itinerario sia la nascita del
termalismo sociale avvenuto nel 1601, anno in cui il sodalizio del Pio
Monte della Misericordia di Napoli matura la decisione di realizzare il
primo edificio termale dell’isola, la sua rinomanza internazionale e,
più tardi, la sua rinascita, si intrecciano con una molteplicità di
fattori che disegnano una mappa variegata di situazioni specifiche e di
apporti culturali.
Si tratta
di una traversata difficile in un oceano impetuoso in cui gli autori
avanzano a bracciate tenendosi fortemente saldi al divenire della
storia. |