Il Turismo come espressione di subordinazione economica: rapporto tra emigrazione e turismo di massa
(un’analisi dell’esperienza italiana)

€12.00
admin

revisione del testo a cura di  Carlo Avilio

Editore: Massa
Collana: Palepolis, 2
Anno edizione: 2026

Pagine: 88 Brossura fresata
EAN: 979-12-80181-19-0 – € 12,00

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“Il Sud doveva essere trasformato in luogo di turismo europeo”

Il turismo come espressione di subordinazione economica (un’analisi dell’esperienza italiana) viene per la prima volta pubblicato da un dattiloscritto inedito del 1977 di Mario Borrelli (1922-2007).

Il diritto al turismo oggi è considerato una conquista, ma spogliato delle sue facili mitologie romantiche, esso non è altro che un settore del processo produttivo. Nella sua indagine – i cui principi generali sono tuttora validi – Borrelli lo analizza come fenomeno di massa e ne mette in luce le profonde connessioni con l’emigrazione, la mobilità del lavoro e le trasformazioni del territorio.
Attraverso un’analisi che intreccia storia, economia, geografia sociale e dati statistici, il saggio rivela come il turismo di massa si traduce in forme di sfruttamento del lavoro degli emigranti, rendendo la mobilità della manodopera strumento funzionale all’accumulazione del capitale. In tale prospettiva, la terra del Sud, privata della sua funzione agricola, si svuota di senso e diventa territorio soggetto alla speculazione edilizia di banche e agenzie immobiliari con la connivenza di politici e boss locali.

 

Mario Borrelli (Napoli, 19 settembre 1922 – Oxford, 13 febbraio 2007) è stato un prete, sociologo e educatore italiano.

Realizzò, negli anni cinquanta, una rete di sostegno umanitario internazionale, denominata Casa dello scugnizzo, per il recupero e l’avviamento professionale dei bambini di strada di Napoli. Successivamente, tornato allo stato laicale, mantenne la notorietà internazionale per il suo impegno civile e i suoi studi di Educazione alla Pace. (da:   https://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Borrelli)